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Perché si lancia il riso agli sposi?

L’usanza di lanciare il riso sugli sposi mentre questi escono dalla chiesa al fine della cerimonia, è un’usanza con radici antiche. La più annoverata è una leggenda cinese che vede come protagonista un genio buono.

Il genio buono, che sorvegliava sugli abitanti del suo villaggio, si impietosì fino alle lacrime vedendo che il suo villaggio stava attraversando un periodo di grave carestia. Per aiutare i suoi abitanti, il genio buono sacrificò i suoi denti e li disperse nella palude del villaggio in segno di solidarietà.

L’acqua della palude trasformò poi i denti in semi, dai quali germogliarono molte piante di riso: da qui, nasce il proverbio (sempre cinese, naturalmente) che “dove c’è riso, c’è abbondanza”. Per questa ragione, la scelta del lancio del riso sugli sposi significa augurare loro prosperità ed amore.

Testimoni e riso al tuo matrimonio

La legge chiede che i testimoni siano due e che siano maggiorenni. Ma è possibile anche sceglierne quattro, l’importante è che ci sia un legame di sincero affetto con gli sposi. Il loro compito è quello di custodire gli anelli e, a rito concluso, di apporre la propria firma sull’atto del matrimonio che, insieme a quella degli sposi, ne attesta la validità legale. Il testimone dello sposo inoltre si occuperà di consegnare al sacerdote l’offerta della chiesa in busta chiusa. Sarà bene invece informarsi sul lancio del riso, poiché molte parrocchie lo hanno bandito per evitare l’arrivo dei piccioni e per la difficoltà di eliminarlo dai ciottolati o dalle piazze storiche. Una valida alternativa, nel caso, può essere rappresentata dai petali di rosa, distribuiti agli ospiti in piccoli coni di carta o in minuscoli cestini.

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