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Forfora nelle donne: cause, tipologie e rimedi

E chi l’ha detto che la forfora non colpisce anche le donne? Sebbene il problema sia in effetti più maschile che femminile, nessuno a questo mondo può dirsene immune. La buona notizia è però che tale problema può essere facilmente curato o, quanto meno, tenuto a bada. Come? Lo scopriremo nel corso delle prossime righe.

Cos’è la forfora

Molte persone hanno rinunciato ormai da tempo ad indossare capi di abbigliamento neri o blu. Il motivo? Beh, perché se il loro problema è la forfora i vestiti finiscono per essere letteralmente inondati da scagliette bianche o giallastre che si depositano un po’ ovunque sul vestiario e risaltano in maniera particolare sui colori scuri.

Il cuoio capelluto di chi soffre di questo genere di problema infatti si desquama di continuo, è visibile tra i capelli (specialmente se neri o castani), cade sui vestiti ad ogni movimento della testa o resta tra le mani quando magari ci si sistema un po’ l’acconciatura. Ma non è  tutto. I soggetti afflitti da questo disturbo accusano spesso pruriti alla testa, a volte anche molto persistenti.

Inutile dire che tale problema genera parecchio imbarazzo, soprattutto tra le persone che più curano il loro aspetto fisico ed il loro modo di presentarsi in pubblico. A mettere a disagio è l’idea molto diffusa che la forfora si formi soltanto sulla testa di chi non tiene poi molto alla sua igiene personale. Sbagliato! Questa leggenda metropolitana non ha infatti alcun fondamento scientifico, anzi. La forfora è a tutti gli effetti una patologia dermatologica sicuramente non grave, ma comunque meritevole di attenzioni.

Cause forfora

Ma quali sono le cause scatenanti di questa fastidiosa desquamazione cutanea? Beh, diciamo che il problema può originarsi da svariate sorgenti peraltro tra loro anche molto diverse. Si va così dalle cattive abitudini a tavola ai periodi eccessivamente stressanti, dall’azione del clima all’allergia, e questo solo per citare alcune delle cause scatenanti di cui sopra. Data la vastità dell’argomento vi consiglio di leggere sul sito www.revalhair.com quali sono le cause che provocano la forfora per ciascuna delle tipologie esistenti (fisiologica, occasionale e patologica).

Forfora grassa o secca

Dovremmo dire a questo punto, quanto meno per amore di precisione, che la forfora può essere sia grassa che secca. Nel primo caso essa rimane attaccata alla chioma e contribuisce nel tempo a renderla sempre più unta e meno piacevole alla vista. Nel secondo invece la desquamazione del cuoio capelluto può derivare da una dermatite seborroica che, nel peggiore dei casi, si accompagna anche ad una preoccupante alopecia. La forfora secca si manifesta soprattutto durante la stagione fredda ed interessa percentualmente più gli uomini che le donne.

Come eliminare la forfora

Dicevamo che, per fortuna, la forfora può tranquillamente essere curata o, nella peggiore delle ipotesi, tenuta almeno sotto controllo. Vediamo quali sono alcuni dei rimedi contro la forfora. La prima cosa da fare in quest’ottica è una buona prevenzione. Ciò significa sottoporsi a degli impacchi settimanali di sale e rosmarino o utilizzare delle maschere in cui sia ancora presente il rosmarino, ma stavolta in combinazione con eucalipto, olio di jojoba e persino con un po’ di tè. Questa seconda eventualità prevede un periodo di posa pari a circa una ventina di minuti. Ma i rimedi casalinghi non sono ancora finiti.

Rimedi fai da te

Molti benefici si possono trarre anche dai tuorli d’uovo montati a neve ed emulsionati con dell’acqua tiepida. La maschera così prodotta va lasciata agire una quindicina di minuti e quindi sciacquata accuratamente (l’uovo infatti tenderebbe a puzzare se non venisse rimosso per bene dalla chioma). Infine i rimedi della nonna contemplano anche la possibilità di affidarsi ad un decotto di ortica, limone ed aceto con cui detergere periodicamente il cuoio capelluto.

Prodotti antiforfora

Per chi fosse poco propenso al fai da te invece il suggerimento è quello di orientarsi a priori su shampoo e balsamo antiforfora. La frequenza di utilizzo può variare in relazione al prodotto acquistato, ma l’importante è massaggiare sempre la cute con i polpastrelli (non con le unghia) e sciacquare prestando molta attenzione a non lasciare nemmeno un po’ di sapone tra i capelli.

Un altro buon espediente è quello di non utilizzare mai dell’acqua troppo calda. Infine si tenga sempre presente che i capelli vanno asciugati con una certa delicatezza tamponandoli appena con una tovaglia e quindi utilizzando il phon sempre ad una buona distanza dal cuoio capelluto. In casi estremi comunque l’unico rimedio valido resta quello di consultare un bravo dermatologo.

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